Rosso gay annunci bisex liguria

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una volta li davati appese un cartello con scritto "fuori servizio" sulla. E si che faccio sempre attenzione. Non potevo giurarlo ma ero quasi certo che mentre ci guardavamo in modo cosi intenso avesse accarezzato il suo pacco in modo lieve. Ora davanti al dottore che tutto accigliato leggeva il referto, aspettavo il tremendo responso: cosa mi ero preso? Dopo aver dato una rapida occhiata alla situazione fuori dal camerino, prese i tre costumi e mi disse: - "Aspetta qui, non muoverti" e con la rapidita' di un gatto usci, sparendo tra gli scaffali. Ero completamente in balia delle sue attenzioni, incredulo che si stesse verificando davvero; arrivato a meta' coscia ebbe un attimo di esitazione, avvicinando il volto alle palle e chiudendo gli occhi inspiro' una nasata di aria. Chiusi gli occhi per via dell'eccitazione e sentii un piccolo soffio di aria tiepida colpire e avvolgere la mia cappella che ebbe un tremito. "Beh non saprei, lei che ne pensa?" boffonchiai distrattamente -" Super" sussurro' il commesso con lo sguardo fisso sul mio pacco fasciato nella tela azzurra. Incredulo che esistesse una simile allergia ma decisamente sollevato dal fatto che fosse una cosa cosi sciocca a farmi penare, raggiunsi casa e dando ascolto al dottore gettai tutto ricordando improvvisamente di avere nuoto alla sera. "Come scusi?" balbettai senza aver compreso bene - "Allergico al materiale con cui sono fatti gli elastici, ad esempio dei costumi da bagno e delle mutande" ribadi' il medico congedandomi con la ricetta per una cremina lenitiva e pregandomi. A bocca ed occhi spalancati per lo stupore non riuscii a fermarlo e Il mio cazzo usci' prorompente a davvero pochi centimetri dal suo viso; scappellato per due terzi pulsava quasi sfiorando il suo naso. Una volta inginocchiato davanti a lui ingoiai quello splendido cilindro di carne profumato prendendo aa accarezzargli le palle soffici e calde: - "Ahh cazzo, che mi fai?" chiese con tono supplichevole - "Perche' non ti piace?" dissi calmo, cominciando. Il mio cervello annebbiato non reagiva piu' a nessu'altro stimolo che non fossero la sua bocca e la sua lingua; me le gustavo completamente in estasi, cercando di tenere bassi i mugolii. Questo non ti dona!" e ripetendo il gesto di prima sfilo' il costume con delicatezza ma questa volta ormai il mio cazzo era duro come un pilone di cemento e una volta liberato dal costume colpi' il ragazzo. Al contatto ebbi un lungo tremito e chiudendi gli occhi emisi un leggero sibilo: - "Ora proviamo il rosso! Visto che anche in piscina non avevo disdegnato di assaggiare un po' di pisello?! Completo' quindi la vestizione facendo aderire prefettamente il costume, passando piano le sue grosse mani calde sulle mie palle per lisciare via qualsiasi grinza della stoffa. Mi sentivo leggermente in imbarazzo ora, anche se non aveva senso visto che io avevo voluto si screasse quella situazione ed ora incredibilmente avrei voluto tirarmi indietro. Guardando dallo spiraglio della tenda si assicurò che nessuno lo cercasse e venisse nella nostra direzione: per fortuna il negozio era praticamente vuoto tolte le due persone che confabulavano con il cassiere. Indossato il primo costume, aprii un lembo di tenda per fare entrare un po' di luce e per fare in modo che mi vedese bene, sperando fosse rimasto nei paraggi. "Il sapore del tuo cazzo mi sta facendo impazzire" disse slacciandosi la patta e facendo uscire un bel paletto duro e palpitante. Sto cercando dei costumi da bagno ma che non contengano elastane" risposi sorridendo a mia volta, incontrando i suoi occhi furbetti, accesisi in una strana luce come se avesse capito al volo quali idee mi frullavano nella testa. Rimasi con la schiena appoggiato alla parete, cercando di calmare il respiro e guardando il cazzo che sebbene ancora gocciolante cominciava a sgonfiarsi. Il mio lamento aumento' un poco di intensita' e lui lasciò cadere a terra il costume, afferrando piano il mio cazzo pulsante con la sua mano paffuta e calda avvicinando la mia cappella alla sua bocca che vi si posò piano sopra aderendo perfettamente. Decisi cosi di recarmi al centro commerciale dove in un grande negozio di articoli sportivi avrei trovato sicuramente qualcosa adatto.

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sobbalzando mi girai di scatto trovandomi davanti ad un ragazzone con la faccia paffuta dove vi erano incastonati due bellissimi occhi color nocciola, incorniciati da un paio di occhialini tondi dalla montatura leggera, resa simpatica dal sorriso disegnato. Nello stesso periodo avevo iniziato nuoto e subito reputai colpevole il video gay italy escort roma massaggi cloro disciolto nell'acqua ma dopo poco tempo e docce frequentissime intuii che il problema era piu' serio. Presi le mie mutande e cercai di pulirmi come potevo quando improvvisamente la tenda del mio camerino si apri' e il ragazzone si sporse all'interno con tre nuovi costumi e strizzandomi l'occhio maliziosamente disse: - "Secondi me con uno di questi ci stai proviamo? Abbassai lo sguardo fino ad incontrare il rigonfiamento disegnato dentro la batta dei pantaloni che risultò molto interessante e mentre passavo la lingua sul mio labbro inferiore cercavo di immaginare la meraviglia celata la dentro. "Quello alla cassa è il mio compagno" esclamò guardandomi divertito mentre a me si gelò il sangue: non più di 20 metri ci separavano dalle case e se fosse venuto a cercarlo? Gli altri 3, bollenti non ebbe problemi a riceverli interamente in gola tenendo la mia cappella appoggiata al suo labbro inferiore. Inarcando la testa all'indietro, il ragazzone prese a rantolare piano e in pochi istanti scaricò nella mia bocca un fiume di panna calda e dolce che senza riflettere mi ritrovai a bere fino all'ultima stilla. Mi incuriosì molto la scelta dei camerini cosi distanti, essendocene di più comodi e vicino alle casse cosi decisi di fare un po' la troietta e vedere quale che fosse la sua reazione, ovviamente con cautela. Dai vienimi in bocca" ebbe il tempo di dire prima che un fiotto denso e cremoso lo colpisse alla base del naso per poi terminare dentro la sua bocca aperta. Vuoi richiamare l'attenzione di tutti?" esclamo' il ragazzo preoccupato ma senza smettere di lapparmelo a fondo. Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. "- "Allergico, eh?" Mi incalzo' invece il ragazzone facendomi sentire un ebete: possibile che avessi frainteso cosi il suo sguardo infuocato? Mi girai di tre quarti verso la tenda leggermente aperta e comincominciai a toccarmi le palle e risistemando più volte il cazzo, facendolo fuoriuscire dal costume volutamente. Due occhi nocciola maliziosi fissarono i miei dilatati dallo stupore mentre affannosamente cercavo aria da respirare; il contatto del mio prepuzio sul suo labbro caldo e umido mi stava facendo impazzire. Senza dire altro si inginocchio' davanti a me e scruto' con scrupolosita' come vestiva l'indumento: il suo sguardo si fece di fuoco e perforò i miei occhi. Con la mano intanto accarezzava le mie palle reggendole con dolcezza, massaggiandole delicatemente. Mentre ero alle prese con i miei pensieri, prese tre o quattri costumi dall'espositore e mi fece segno di seguirlo. Ovviamente tutto questo me lo fece diventare barzotto e ogni volta che lo risistemavo nel costume, il bozzo diventava sempre più gonfio. Sentivo il suo respiro caldo sul mio cazzo che non tardo' a dare segni di risveglio andando ben oltre l'imbarzottimento. Tenevo il foglio con il risultato dell'analisi fatta qualche giorno prima tra le mie mani tremanti, senza riuscire a levare lo sguardo dal responso: positivo all'helastan! "Allora come le sta?" chiese con voce da tenore, apparendo con il faccione oltre il bordo della tenda. Ripreso fiato mi guardò con dolcezza e appoggiò le sue labbra alle mie gustandosi le ultime tracce del suo sperma ancora presente e poi si inginocchiò, ingoiando quasi per intero il mio cazzo pompamdolo con decisione e maestria. Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto. Si sistemo' inginocchiandosi in modo da essere stabile a terra e mi afferro' saldamente per le coscie facendo scivolare tutto il mio cazzo nel suo esofago fino ad arrivare con il naso sulle mie palle. rosso gay annunci bisex liguria

1 pensiero su “Rosso gay annunci bisex liguria”

  1. Mi sentii afferrare per una caviglia e aprendo gli occhi vidi il ragazzo che mi aiutava a infilare il piede nell'apertura: - "Dai, l'altro piede ora" sussurro' piano dandomi improvvisamente del tu e una volta ubbidito comincio' a far.

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